{"id":474,"date":"2019-01-31T13:40:34","date_gmt":"2019-01-31T13:40:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=474"},"modified":"2020-03-31T19:36:52","modified_gmt":"2020-03-31T19:36:52","slug":"ludopatia-un-gioco-di-squadra-per-prevenire-ed-educare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=474","title":{"rendered":"LUDOPATIA. UN GIOCO DI SQUADRA PER PREVENIRE ED EDUCARE!"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo della psicologia e del marketing sociale.<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p><strong><em> Psicologa Sociale e del Lavoro Dott.ssa Lidia Forastiero<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><strong><em> &amp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp; Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Filardi Rosita<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGioco d\u2019azzardo:fenomeno in crescita tra giovani di 15 ai 21 anni\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVideogiochi:rischio di unico nutrimento emotivo dei giovani\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGioco d\u2019azzardo:corsi di gruppo per combattere la dipendenza\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAnche i minori scommettono la paghetta\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono solo alcuni dei titoli ed estratti di articoli che popolano sui media e che rappresentano il quadro della situazione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual \u00e8 il ruolo degli psicologi?<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologia (e in maniera pi\u00f9 approfondita la psicoterapia) offre le teorie e le tecniche necessarie per lavorare sulla dipendenza dal gioco d\u2019azzardo, uscirne e per riconfigurare questo quadro che si sta delineando.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dimentichiamoci, per\u00f2, che la psicologia offre anche gli strumenti che permettono a una comunit\u00e0 di non dipingere questo quadro, educando a giocare d\u2019anticipo in un\u2019ottica di prevenzione, coinvolgendo soprattutto gli adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una serie di attivit\u00e0 e iniziative volte a informare, educare, promuovere, al fine di prevenire questo fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi&nbsp;<strong>si tratta di marketing sociale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Kotler definisce il marketing sociale come&nbsp;<em>\u201cl\u2019insieme di attivit\u00e0 intraprese da un\u2019organizzazione per creare, mantenere, modificare gli atteggiamenti e i comportamenti in vista di valori socialmente condivisi\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In pratica il marketing sociale \u00e8 utile per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>la promozione e la tutela della salute (promozione di stili di vita sani, prevenzione di comportamenti a rischio);<\/li><li>la promozione di comportamenti sociali (tutela dell\u2019ambiente,&nbsp; educazione ambientale);<\/li><li>la promozione di idee e comportamenti socialmente desiderabili.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi del marketing sociale non sono connessi alla vendita di un bene o un servizio ma sono collegati a un cambiamento della persona. Diverse possono essere le tipologie di cambiamento interessate:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>CAMBIAMENTO COMPORTAMENTALE (modificare stili di vita nocivi a favore di abitudini salutari).<\/li><li>CAMBIAMENTO DI VALORI (modificare opinioni in relazione a temi di interesse sociale).<\/li><li>CAMBIAMENTO COGNITIVO (informare le persone in merito alla frequenza di determinati comportamenti, far conoscere gli aspetti negativi di una condotta per favorire un cambiamento cognitivo).<\/li><li>CAMBIAMENTO D\u2019AZIONE&nbsp; (indurre a compiere un\u2019azione concreta entro un periodo di tempo, favorendo determinate scelte a scapito di altre considerate negative per la salute e il benessere della persona).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Infatti, il focus principale di una campagna di marketing sociale \u00e8 risolvere un problema collettivo attraverso il cambiamento di comportamenti individuali e\/o di gruppo. La psicologia fornisce gli strumenti che accompagnano questo cambiamento in un\u2019ottica non di senso comune, ma di rigore scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo psicologo \u00e8 consapevole che per lavorare con il cambiamento e in un quadro complesso come pu\u00f2 essere quello della dipendenza dal gioco, occorre fare gioco di squadra.<\/p>\n\n\n\n<p>In una comunit\u00e0 \u00e8 importante a tal proposito fare rete: collaborare con enti e organizzazioni per produrre con successo dei cambiamenti. Questo significa scambiare informazioni vere, concrete per raggiungere un beneficio e un obiettivo comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Passando da un piano teorico a un piano pratico, diverse possono essere le attivit\u00e0 di prevenzione che possono realizzarsi all\u2019interno di una comunit\u00e0, coinvolgendo anche la figura degli psicologi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>organizzare incontri di carattere informativo e formativo per far conoscere e far sperimentare in un contesto protetto i rischi connessi alle dipendenze da gioco;<\/li><li>utilizzare l\u2019arte, i fumetti, le vignette, al fine di comunicare con un sano umorismo, anche all\u2019interno di scuole e ambienti frequentati da giovani;<\/li><li>educare con i serious games, per far comprendere la faccia non patologica del gioco.&nbsp; I serious games, infatti, sono nuovi strumenti di promozione della salute che consentono di favorire l\u2019apprendimento in un\u2019ottica di \u201clearning by doing\u201d;<\/li><li>riscoprire la bellezza del territorio, organizzando attivit\u00e0 di squadra a carattere esperienziale. Tutto questo per far comprendere che le emozioni, le competenze, le conoscenze si possono sviluppare restando connessi in un mondo reale e disconnettendoci da un mondo esclusivamente virtuale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 solo un aspetto dell\u2019intervento psicologico: un aspetto che riguarda principalmente la fase di prevenzione ed educazione, ma c\u2019\u00e8 un altro ampio bagaglio di conoscenze e tecniche che consente di lavorare sulla dipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito cosa ci dice la psicoterapia in merito? Risponde a questa domanda la Dott.ssa Rosita Filardi, Psicologa e Psicoterapeuta.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"646\" src=\"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/A45970CC-A658-4AF8-8A09-158EFA9A520C-1024x646.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"475\" data-link=\"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?attachment_id=475\" class=\"wp-image-475\" srcset=\"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/A45970CC-A658-4AF8-8A09-158EFA9A520C-1024x646.jpeg 1024w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/A45970CC-A658-4AF8-8A09-158EFA9A520C-300x189.jpeg 300w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/A45970CC-A658-4AF8-8A09-158EFA9A520C-768x484.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il trattamento del gioco d\u2019azzardo patologico pu\u00f2 prevedere setting individuali, familiari e di gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 essenziale che all\u2019inizio il terapeuta costruisca un\u2019alleanza con il paziente per rinforzare la motivazione e la compliance al trattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terapeuta ha la facolt\u00e0 di stabilire anche delle indicazioni comportamentali per proteggere il paziente dal contatto con l\u2019esperienza di gioco (controllo del denaro da parte di un familiare, evitamento di luoghi o situazioni di rischio, etc.).<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 in ogni caso suggerito di co-costruire con il paziente il processo terapeutico, al fine di permettergli di assumere un ruolo attivo e responsabile nella terapia.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo ai trattamenti farmacologici, non ne esiste alcuno dedicato alla dipendenza da gioco d\u2019azzardo, ma spesso vengono prescritti (i.e., fluvoxamina,&nbsp;paretina&nbsp;ed escitalopram), analogamente a quanto fatto con i pazienti con&nbsp;sintomi ossessivo- compulsivi&nbsp;antagonisti degli oppiacei per ridurre il&nbsp;craving&nbsp;e gli effetti gratificanti e di rinforzo del gioco o stabilizzatori dell\u2019umore ( carbamazepina, valproato e litio).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli approcci possono essere vari, tra i pi\u00f9 conosciuti c\u2019\u00e8 l\u2019approccio cognitivo comportamentale, le terapie di gruppo, il sistemico familiare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019 approccio cognitivo comportamentale&nbsp;<\/strong>si basa sulla&nbsp;ristrutturazione cognitiva&nbsp;volta ad eliminare quelle credenze irrazionali connesse al gambling, che portano il soggetto a sovrastimare la propria abilit\u00e0 di calcolo delle probabilit\u00e0, a sottostimare l\u2019esborso economico che porter\u00e0 ad una vincita risolutiva e, pi\u00f9 in generale, a modificare tutte le credenze che mantengono il comportamento del giocatore patologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Le terapie di gruppo lavorano sul &nbsp;gruppo, all\u2019interno del quale il soggetto pu\u00f2 esporre la propria dipendenza agli altri partecipanti e condividere il vissuto di sofferenza. I giocatori, caratterizzati spesso da pensiero concreto, scarsa attenzione e bassa capacit\u00e0 di introspezione, acquisirebbero cos\u00ec maggiore sicurezza e abilit\u00e0 nella gestione dei problemi comportamentali e delle proprie relazioni. Nel dettaglio, si punta ad incrementare la motivazione del paziente, agendo sull\u2019aumento della consapevolezza del problema \u2013 tramite tecniche derivate dal colloquio motivazionale \u2013 e sulla disponibilit\u00e0 al trattamento e al cambiamento, proponendosi, inoltre, come spazio informativo sul fenomeno del gioco d\u2019azzardo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019approccio sistemico relazionale&nbsp;<\/strong>nel gioco d\u2019azzardo patologico segue un orientamento che coinvolge attivamente la famiglia e, in alcuni casi, concepisce il giocatore come paziente designato, considerando il sintomo del gioco patologico come risposta alla situazione famigliare disfunzionale. In quest\u2019ottica, il disturbo da gioco d\u2019azzardo ricoprirebbe la funzione di mantenere l\u2019omeostasi del paziente. Il terapeuta, partendo dalla ricostruzione del \u201ccontesto\u201d \u2013 inteso nell\u2019accezione di Bateson come il \u201cluogo sociale e relazionale in cui il sintomo del paziente si manifesta, in cui esso prende forma e assume di significato\u201d \u2013 ricerca le valenze relazionali del comportamento sintomatico e ne esplora la funzione all\u2019interno degli equilibri del sistema di riferimento. In seguito, sviluppa una mappa della famiglia che lo aiuta a formulare ipotesi sui settori familiari funzionali o disfunzionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo della psicologia e del marketing sociale. 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