{"id":440,"date":"2018-12-23T13:36:31","date_gmt":"2018-12-23T13:36:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=440"},"modified":"2019-01-01T21:36:45","modified_gmt":"2019-01-01T21:36:45","slug":"babbo-natale-e-la-psicologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=440","title":{"rendered":"Babbo Natale e la Psicologia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/pasted-image.tiff\" alt=\"\" class=\"wp-image-441\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Fino a che et\u00e0 \u00e8 normale che un bambino creda a Babbo Natale? \u00c8 bene incoraggiare la finzione e mettere in piedi ogni anno la messinscena del magico arrivo dei regali, o sarebbe meglio soprassedere? E come gestire la scoperta che il vecchio barbuto di rosso vestito esiste solo nella fantasia?&nbsp;<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Non sono pochi i genitori che si pongono queste domande, mentre preparano i pacchetti richiesti nella famosa lettera indirizzata al Polo Nord. E non sono pochi quelli che entrando nel mio studio chiedono di essere indirizzati su come trattare il mondo magico di Babbo Natale con i propri figli .<\/p>\n\n\n\n<p>Premesso, che in merito esistono delle ricerche sui benefici del credere a Babbo Natale. Va anche detto, negli ultimi decenni la figura di <strong>Babbo Natale <\/strong>\u00e8&nbsp;ben rappresenta <strong>dalla societ\u00e0 dei consumi<\/strong> in cui viviamo. In questo contesto societario il periodo natalizio \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 il momento maggiormente redditizio per le vendite permettendo cos\u00ec la crescita della figura di Babbo Natale .<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Natale<\/strong> \u00e8 una festa complessa, in cui&nbsp;convivono sentimenti diversi. Accanto a quelli religiosi, vi sono infatti sentimenti familiari, di rassicurazione, speranza e solidariet\u00e0. In questa complessit\u00e0, i <strong>bambini <\/strong>hanno un ruolo centrale, poich\u00e9 rappresentano il cuore degli affetti familiari e della fiducia nel futuro. La societ\u00e0 dei consumi ne ha fatto, quindi, i destinatari privilegiati dei <strong>doni natalizi<\/strong>, testimonianza di affetto e legame, e&nbsp;<strong>Babbo Natale<\/strong> \u00e8 diventato il rappresentante principale di questa operazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per le loro caratteristiche psicologiche, i bambini piccoli&nbsp; \u2013 grosso modo fino a sei anni \u2013 sono sensibili a questa figura e aderiscono facilmente alla <strong>credenza<\/strong>; essi infatti sono contraddistinti da fantasia e da sensibilit\u00e0 a figure immaginarie, che impersonano desideri e sentimenti positivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Che fare, allora come<strong> genitori<\/strong>?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A mio parere la prima cosa dovrebbe essere interrogarsi su qual \u00e8 il <strong>significato<\/strong> che si intende dare a questa festa. Non farsi travolgere dalle abitudini sociali ma sviluppare una maggiore consapevolezza sui propri valori \u00e8 il primo indispensabile passo. Da questa&nbsp; riflessione discender\u00e0 il peso maggiore o minore che si vorr\u00e0 dare a <strong>Babbo Natale<\/strong>, e il ruolo che si attribuir\u00e0 non solo a lui ma, pi\u00f9 in generale, ai <strong>regali natalizi<\/strong> dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Pare innanzitutto che non ci sia pericolo di farli diventare dei creduloni. Al contrario di quanto si pensava fino a non molto tempo fa, perfino i bambini molto piccoli sono ben capaci di distinguere tra immaginazione e realt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, quando il bambino riflette su come il vecchio possa in una sola notte consegnare i regali in tutto il mondo o scendere con il suo pancione dalla stretta cappa del camino, mette in atto lo stesso tipo di immaginazione richiesta per trovare la soluzione di un problema scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche senza pensare di poter incoraggiare future carriere da inventori, la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che credere a Babbo Natale, come a molte altre creature fantastiche, sia una fase normale dello sviluppo cognitivo. In fin dei conti, quella su Babbo Natale non \u00e8 una bugia vera e propria, ma una sorta di esortazione a partecipare a una storia di fantasia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molti genitori, eccessivamente protettivi nei confronti dei figli,&nbsp; la scoperta della verit\u00e0 potrebbe provocare traumi non da poco e&nbsp; decidono di non fargli vivere la fantasia di Babbo Natale, privandoli cos\u00ec di un\u2019esperienza unica nel so genere al livello emozionale. Esperienza, che se proviamo a ricordare da adulti \u00e8 sempre associata al proprio mondo interiore in maniera piacevole. pertanto possiamo considerare il pericolo inestistente.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto viene da chiedermi: \u201c quanta fatica fanno i genitori oggi,&nbsp; nell\u2019avvicinarsi all\u2019emotivit\u00e0 dei figli e quanto \u00e8 pi\u00f9 semplice eliminare l\u2019immaginazione e la fantasia adultizzando i propri piccoli e privandoli delle&nbsp; tappe evolutive importanti?\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca in merito ai traumi nel credere a Babbo Natale afferma di aver trovato un solo caso di trauma significativo causato dalla scoperta della non-esistenza di Babbo Natale: a una bambina, il padre aveva a un certo punto semplicemente detto che Babbo Natale non c\u2019era pi\u00f9 perch\u00e9 aveva avuto un infarto ed era morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a cinque anni, di solito i bambini credono incondizionatamente a Babbo Natale. A sette sono in molti a dubitare, a nove non ci crede quasi pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario di quanto si tende a pensare, la rivelazione non arriva in modo improvviso. Anche quel che ha l\u2019apparenza di un drammatico incidente, per esempio pap\u00e0 o mamma colti nottetempo in flagranza di reato a piazzare i regali sotto l\u2019albero, di solito \u00e8 solo la conferma di un sospetto precedente. Se il bambino non \u00e8 ancora arrivato all\u2019et\u00e0 giusta, \u00e8 possibile che neppure un\u2019evidenza del genere faccia crollare la sua fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto che sia per \u201cdissonanza\u201d (si riconosce l\u2019elastico che regge la barba finta, o le scarpe del pap\u00e0 travestito da Babbo Natale), per i dubbi instillati dai compagni di scuola pi\u00f9 grandi che ci sono gi\u00e0 arrivati, o perch\u00e9 il mito a un certo punto presenta troppe incoerenze, per ogni bambino a un certo punto viene il momento di fare due pi\u00f9 due.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso \u00e8 opportuno trattare questa figura con <strong>leggerezza<\/strong>, cio\u00e8 come una <strong>rappresentazione fantastica<\/strong>, circondata da mistero, senza commistioni e confusioni con la realt\u00e0. Con questo atteggiamento, il bambino sar\u00e0 facilitato nel rendersi conto gradualmente di ci\u00f2 che si tratta, senza provare sentimenti di <strong>delusione o inganno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 l\u2019adesione a questa raffigurazione mitica \u00e8 frutto di un certo modo di ragionare della mente infantile, sostenuto per fini propri dalla nostra cultura, essa \u00e8 naturalmente destinata a cadere, per trasformarsi al pi\u00f9 in una consuetudine sociale. In ogni caso, mano a mano che il bambino cresce, le sue domande dovranno sempre trovare una <strong>risposta sincera<\/strong>: non solo perch\u00e9 il bambino ha sempre diritto alla verit\u00e0, ma anche perch\u00e9 queste domande stanno a indicare che egli comincia a riflettere in modo critico su questa credenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si colgono segnali che l&#8217;ora \u00e8 giunta, meglio secondo non fare &#8220;rivelazioni&#8221; (a meno di non dover rispondere a domanda diretta) ma lasciare che la verit\u00e0 venga scoperta gradualmente dai bambini stessi &#8230; magari smettendo di camuffare la calligrafia sui biglietti lasciati da Babbo Natale, o seminando qualche indizio utile alla loro indagine. Se ci arrivano da soli, sar\u00e0 per loro un piccolo traguardo, un benvenuto nel mondo dei grandi. E potranno sempre consolarsi dando una mano ad allestire la messa in scena di Babbo Natale per fratelli e sorelle pi\u00f9 piccoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00abIn verit\u00e0 vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.\u201d Matteo 18, 3<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u2026Sereno Natale a tutti !<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong><em>&nbsp; &nbsp; Psicologa Psicoterapeuta<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Filardi Rosita&nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Paul L. Harris, O. Albanese, C. Marchetti <em>\u201cL\u2019immaginazione nel bambino\u201d <\/em>2008 Raffaello Cortina Editore<\/p>\n\n\n\n<p>Camaioni, Di Blasio \u201c<em>Psicologia dello sviluppo<\/em>\u201d 2007, ed. il Mulino&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rivista,&nbsp; Psicologia Contemporanea<\/p>\n\n\n\n<p><em>Mensile, Focus 2016<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Alfio e Michele Maggiolini <em>\u201cLa vera storia di Babbo Natale\u201d<\/em> 2011, Raffaello Cortina Editore<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a che et\u00e0 \u00e8 normale che un bambino creda a Babbo Natale? \u00c8 bene incoraggiare la finzione e mettere in piedi ogni anno la messinscena del magico arrivo dei regali, o sarebbe meglio soprassedere? 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