{"id":232,"date":"2015-09-29T08:37:22","date_gmt":"2015-09-29T08:37:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=232"},"modified":"2015-09-29T09:46:29","modified_gmt":"2015-09-29T09:46:29","slug":"lambientamento-alla-scuola-dellinfanzia-e-il-sostegno-alla-genitorialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=232","title":{"rendered":"L\u2019ambientamento alla scuola dell&#8217;infanzia e il sostegno alla genitorialit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ambientamento alla scuola dell&#8217;infanzia rappresenta indiscutibilmente un momento molto delicato per il bimbo e per la sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i bambini significa vivere un\u2019intensa separazione (spesso per la prima volta), adattarsi a un nuovo ambiente tutto da scoprire, costituito da altri bimbi e da adulti sconosciuti e scandito da tempi e abitudini diversi. \u00a0Anche per i genitori l\u2019approccio con la\u00a0scuola\u00a0non \u00e8 sempre facile: con la consuetudine e la costruzione di un rapporto di fiducia con gli educatori, i quali devono essere sempre a disposizione delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di addentrarci nel discorso vero e proprio ambientamento del bambino a scuola parliamo un attimo di <strong><u>genitorialit\u00e0 <\/u><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arrivo di un figlio comporta un radicale cambiamento nella coppia che compie una transazione \u00a0ossia processo complesso e delicato che porta la coppia a diventare coppia genitoriale. La transizione, come sempre, porta con s\u00e9 una crisi. Tale crisi non \u00e8 necessariamente sinonimo di problema o addirittura di patologia ma \u00e8 sinonimo di cambiamento e il cambiamento, quasi sempre, implica possibilit\u00e0 e rischi.<br \/>\nLa nascita di un figlio comporta una serie di importanti modificazioni per la coppia:<br \/>\n&#8211; Le cure di cui un bambino piccolo necessita di norma richiedono tempi significativi che prima la coppia dedicava a se stessa e al proprio tempo libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo per stare insieme, divertirsi, rilassarsi, dopo l\u2019arrivo di un figlio si riduce drasticamente.<br \/>\n&#8211; Prima della nascita di un figlio la coppia ha come unica responsabilit\u00e0 il sostentamento, il mantenimento e la sopravvivenza di s\u00e9 stessa. Con la nascita di un figlio il carico di responsabilit\u00e0 sulle spalle dei genitori aumenta notevolmente e con esso possono aumentare anche la paura di non farcela a sostenere tale carico e la sensazione di \u201cperdita di libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il diffondersi della famiglia nucleare a scapito di quella patriarcale, per ovvie ragioni legate a dinamiche socioeconomiche e alla mobilit\u00e0 territoriale delle giovani coppie che vivono lontano dalla famiglia d\u2019origine, la coppia genitoriale si trova a dover affrontare le sue nuove importanti responsabilit\u00e0 praticamente da sola. Le strutture di supporto sul territorio sono un utile supporto alla famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il post partum \u00e8 un momento estremamente difficile per la mamma. Di norma compaiono malinconia e una certa tristezza e questo essenzialmente per ragioni sia psicologiche che biologiche. L\u2019accudimento di un figlio pu\u00f2 rappresentare per una donna un compito umano troppo difficile verso il quale si sente completamente sguarnita. E\u2019 pi\u00f9 che normale sentirsi impreparati e preoccupati ad affrontare tale compito ma spesso tale preoccupazione determina una sorta di \u201cparalisi\u201d ad agire, ad occuparsi del proprio bambino, a curarlo e coccolarlo e un sentimento di dolorosa inadeguatezza. Ci\u00f2 che ne deriva \u00e8 uno stato di tristezza profonda che spesso sfocia in una vera e propria depressione. La vita della coppia evidentemente risente di tutto ci\u00f2 in maniera molto significativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019arrivo di un figlio, l\u2019attenzione delle mamme viene catalizzata quasi interamente dal bambino e dal suo accudimento e questo, spesso, fa si che i pap\u00e0 si sentano trascurati ed estromessi dal rapporto privilegiato tra madre e bambino. Sempre pi\u00f9 spesso, per\u00f2, accade di assistere all\u2019esatto contrario, ovvero pap\u00e0 che diventano un tutt\u2019uno con il loro nuovo ruolo di genitori e mamme che soffrono perch\u00e9 si sentono trascurate e messe da parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fare per far s\u00ec che questo delicato passaggio di vita possa costituire per la coppia un momento in cui ritrovarsi anzich\u00e9 perdersi? Non \u00e8 un compito semplice. Non lo \u00e8 in quanto ci\u00f2 che \u00e8 realmente determinante in questo processo \u00e8 l\u2019equilibrio che la coppia aveva stabilito prima della nascita di un figlio. E\u2019 evidente che una coppia che funzionava in maniera problematica gi\u00e0 prima del lieto evento rischia molto pi\u00f9 di una coppia che, invece, aveva conquistato un buon funzionamento complessivo.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Sforzarsi di trovare del tempo per la coppia <\/strong><br \/>\nPu\u00f2 sembrare impossibile farlo quando in due, oltre a lavorare, ci si deve occupare di un neonato ma \u00e8 di fondamentale importanza che la coppia si ritagli uno spazio proprio nel quale il bambino non c\u2019\u00e8 o \u00e8 sullo sfondo. La coppia dovrebbe vivere questo spazio come un appuntamento (quotidiano, settimanale ecc.) irrinunciabile da pianificare a tutti i costi.<\/li>\n<li><strong>Perdonarsi per le proprie paure<\/strong><br \/>\nAvere paura di mettere al mondo un figlio e di accudirlo \u00e8 la cosa pi\u00f9 normale del mondo. Non c\u2019\u00e8 nulla di male o di patologico nell\u2019avere paura, anzi, la paura ci serve per mettere in campo tutte le nostre risorse per svolgere al meglio i compiti difficili. Quando pensiamo di non farcela spesso stiamo sottostimando le nostre capacit\u00e0 e sovrastimando il pericolo. Pensiamo a tutte le volte che abbiamo avuto paura di qualcosa e poi ci siamo detti, dopo aver affrontato questo qualcosa, che forse non c\u2019era da avere cos\u00ec tanta paura. Inoltre, sforziamoci di riflettere sul perch\u00e9 proprio noi non dovremmo farcela?<\/li>\n<li><strong>Chiedere aiuto e sfruttare i servizi offerti (sezione primavera, asilo nido )<\/strong><br \/>\nQuando il peso dei problemi e delle difficolt\u00e0 quotidiane diventa insostenibile \u00e8 bene allentare la tensione e lasciarsi aiutare. Chiedere aiuto non \u00e8 sempre facile, a volte la coppia ha la sensazione di dovercela fare da sola a gestire un bambino e sente che chiedere aiuto rappresenti una sorta di piccolo fallimento. In altri casi la coppia pu\u00f2 temere di essere di peso se chiede aiuto e cos\u00ec facendo si priva della possibilit\u00e0 di scoprire che a volte genitori, amici e parenti sono ben contenti di rendersi utili.<\/li>\n<li><strong>Mettersi in testa che I genitori perfetti non esistono<\/strong><br \/>\nE\u2019 quello che ogni neogenitore dovrebbe ripetere a s\u00e9 stesso tutte le volte che si sente inadeguato o teme di poter sbagliare con il proprio figlio. Sentirsi preoccupati e paralizzati dalla paura di sbagliare \u00e8 normale, specie quando nostro figlio \u00e8 il primo nato ma questo non fa di noi genitori inadeguati o inetti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un valida parentesi da aprire\u00a0 l\u2019inserimento per il bimbo <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il termine inserimento si definisce l\u2019inizio dell\u2019esperienza del genitore, del bambino e dell\u2019educatore nel momento dell\u2019ingresso a scuola; nella dimensione familiare si introducono elementi nuovi: ambienti, persone, orari e modalit\u00e0 relazionali diverse. Per la prima fase di &#8220;impatto&#8221; \u00e8 necessaria la presenza di uno dei due genitori con modalit\u00e0 e tempi che verranno decisi dalle educatrici insieme ai genitori in base alle reazioni del bambino. \u00e8 un momento molto coinvolgente dal punto di vista emotivo per tutti i soggetti che vengono coinvolti. Non esiste un\u2019unica soluzione per portare a &#8220;buon fine&#8221; l\u2019ambientamento, esistono diverse strategie per idiversi bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il punto di vista dell\u2019educatrice o insegnate<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per le educatrici\/insegnati con anni di esperienza l\u2019ambientamento rappresenta un momento di grande impegno emotivo e relazionale, dove sembra che conoscenze teoriche e anni di esperienza non bastino a cogliere la complessit\u00e0 che ogni bambino diverso nella sua unicit\u00e0 porta con s\u00e9. Ogni bambino, ogni famiglia costituisce una novit\u00e0 e una &#8220;risorsa&#8221; con cui entrare in sintonia. Non \u00e8 facile conoscere i bisogni dei bambini e costruire una relazione significativa. \u00c8 un processo che va ben oltre il momento dell\u2019ambientamento e si costruisce lentamente sulla base di una fiducia e grazie ad una comunicazione costante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa fase, cos\u00ec come per tutta la permanenza del bimbo nella scuola dell&#8217;infanzia, \u00e8 necessaria una forte collaborazione tra genitori ed educatrici che in termini concreti significa: &#8211; scambio reciproco di informazioni, che permetta alla famiglia di sapere e capire com\u2019\u00e8 organizzata la scuola \u00a0e quale progetto educativo vi \u00e8 alla base e alle educatrici di entrare meglio in contatto con i bisogni del bambino e della famiglia &#8211; assicurare continuit\u00e0 tra casa e scuola, cercando insieme soluzioni per le situazioni che via via si presentano e per affrontare in modo coerente le problematiche legate all\u2019educazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il punto di vista del bambino<\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Che cosa significa l\u2019inserimento per il bambino?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La psicologia dell\u2019et\u00e0 evolutiva ha dedicato, negli ultimi trent\u2019anni, una crescente attenzione alle prime fasi dello sviluppo sottolineandone la precocit\u00e0 di molte acquisizioni. Si \u00e8 scoperto che il bambino, fin dai primi momenti di vita, \u00e8 competente ed attivo nei confronti dell\u2019ambiente circostante, e dotato di capacit\u00e0 proprie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello sviluppo affettivo e cognitivo del bambino viene riconosciuta grande importanza alla socialit\u00e0 intesa sia come sviluppo di rapporti di attaccamento nei confronti di adulti significativi (genitori ma anche figure di accudimento), sia come relazione sociale con i coetanei che inizia fin dalla prima infanzia. Quindi entrare al a scuola per il bambino significa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; conoscere spazi e persone mai viste prima;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; abituarsi ad un\u2019organizzazione della giornata diversa da quella di casa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; imparare a stare bene anche lontano dai genitori;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; accettare altri punti di riferimento;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; accettare di relazionarsi e &#8220;mediare&#8221; con altri bambini;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; superare le frustrazioni e, in questo modo, imparare ad affrontare meglio la realt\u00e0.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Quali comportamenti il bambino pu\u00f2 manifestare in questa fase?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">A scuola :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il bambino piange quando il genitore si allontana dal nido;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il bambino ricerca un rapporto fisico &#8220;privilegiato&#8221; con l\u2019educatore;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il bambino si porta da casa, o porta a scuola, un oggetto che gli d\u00e0 sicurezza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il bambino inizialmente potrebbe non accettare di essere consolato dall\u2019adulto e rifiutare il\u00a0rapporto con gli altri bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni di questi comportamenti possono presentarsi successivamente perch\u00e9 i bambini sono presi dalla curiosit\u00e0 e dalla novit\u00e0 e non mostrano immediatamente queste reazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A casa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il bambino ricerca con pi\u00f9 insistenza uno dei due genitori o tutti e due;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; manifesta eventuali cambiamenti nel momento del pasto o del sonno;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi comportamenti o atteggiamenti sono normali e legati al fatto che il bambino deve abituarsi alla nuova esperienza, solitamente si risolvono nel giro di breve tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il punto di vista del genitore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Molti genitori tendono a sottovalutare le potenzialit\u00e0 e le abilit\u00e0 del bambino dai\u00a0i tre anni; un ambiente appositamente strutturato e dotato di personale qualificato pu\u00f2 offrire un\u2019ampia possibilit\u00e0 di esplorazione rispondendo ai bisogni cognitivi del bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione della scuola dell&#8217;infanzia non riguarda solo gli aspetti cognitivi; anche nel campo delle relazioni sociali con gli adulti e con i coetanei \u00a0pu\u00f2 svolgere un ruolo prezioso. La scuola dell&#8217;infanzia \u00a0\u00e8 la prima opportunit\u00e0 importante anche per i genitori come occasione di confronto, di crescita, per acquisire competenze in rapporto allo sviluppo e ai problemi dell\u2019educazione dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solitamente le domande che maggiormente sorgono spontanee ai genitori sono le seguenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In rapporto al bambino<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00c8 giusto allontanarsi dal bambino che piange al nido?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Si abituer\u00e0 il bambino ai ritmi del nido?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il bambino manger\u00e0, dormir\u00e0, etc. senza di me?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Accetter\u00e0 le educatrici della sua sezione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Si trover\u00e0 bene in mezzo agli altri bambini?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In rapporto a se stessi come genitori<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; E\u2019 possibile allontanarsi dal bambino senza essere troppo preoccupati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il mio bambino sar\u00e0 curato adeguatamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Perder\u00f2 il mio ruolo come figura di riferimento?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In rapporto all\u2019organizzazione del nido<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Le educatrici sono abbastanza preparate per prendersi cura del mio bambino?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Come fanno a gestire pi\u00f9 bambini insieme, quando io faccio fatica a gestirne uno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il cibo \u00e8 adeguato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Saremo informati dei progressi e delle conquiste dei bambini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste e altre domande potrebbero venire in mente, \u00e8 normale. Soprattutto dal momento che le persone che si prenderanno cura del loro bambino sono per loro estranee, ma l\u2019importante \u00e8 esternare questi dubbi, chiedere chiarimenti per evitare che tensioni non espresse influiscano negativamente sull\u2019ambientamento del bambino e sulla loro scelta del nido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 un inserimento si consideri buono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bambino deve essere in grado di separarsi dalla propria figura di riferimento affettivo e predisporsi verso nuovi attaccamenti, deve poter condividere col genitore spazi, oggetti, esperienze ludiche per essere in grado di investire l\u2019ambiente-nido della presenza genitoriale e rendere meno frustrante la separazione, deve raggiungere uno stato di benessere con gli adulti ed i bambini attraverso sentimenti di fiducia e attaccamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia deve mettersi in condizione di conoscere la struttura e le routines del della scuola, essere predisposta ad allacciare rapporti di fiducia nei confronti dell\u2019educatore\/insegnate, che sapr\u00e0 consigliarlo e sostenerlo nello sviluppo psico-fisico del bambino; elaborare il distacco come affidamento non\u00a0competitivo; rendersi consapevole di ci\u00f2 che sta vivendo il bambino nei giorni d\u2019inserimento\u00a0riconoscendo e restituendo gli stati emotivi al figlio, accettare che nell\u2019inserimento le esigenze e i\u00a0tempi del bambino vengono al primo posto e per tanto preventivare un periodo d\u2019assenza dal lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solitamente le domande, \u00a0che maggiormente sorgono spontanee ai genitori sono le seguenti:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In rapporto al bambino<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00c8 giusto allontanarsi dal bambino che piange a scuola?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Si abituer\u00e0 il bambino ai ritmi\u00a0della scuola?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il bambino manger\u00e0, dormir\u00e0, etc. senza di me?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Accetter\u00e0 le educatrici\/insegnati della sua sezione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Si trover\u00e0 bene in mezzo agli altri bambini?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In rapporto a se stessi come genitori<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; E\u2019 possibile allontanarsi dal bambino senza essere troppo preoccupati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il mio bambino sar\u00e0 curato adeguatamente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Perder\u00f2 il mio ruolo come figura di riferimento?<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In rapporto all\u2019organizzazione\u00a0della scuola<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Le educatrici sono abbastanza preparate per prendersi cura del mio bambino?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Come fanno a gestire pi\u00f9 bambini insieme, quando io faccio fatica a gestirne uno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Il cibo \u00e8 adeguato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Saremo informati dei progressi e delle conquiste dei bambini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Riflessioni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini, chi prima chi dopo, si inseriscono tutti salvo casi eccezionali; \u00a0che sia la sezione primavera, il nido o la scuola dell\u2019infanzia la loro prima esperienza bisogna tener presente per\u00f2 che, a parte la prima settimana di &#8220;impatto&#8221; al alla scuola, l\u2019ambientamento vero e proprio ha bisogno di pi\u00f9 tempo per realizzarsi, affinch\u00e9 il bambino si abitui ai ritmi, ai tempi, alle attivit\u00e0 che vengono proposte. Di solito si ritiene che l\u2019ambientamento sia concluso quando il bambino va a scuola con piacere, non piange al momento del saluto e durante la giornata e partecipa con curiosit\u00e0 e interesse alle proposte che gli vengono fatte insieme agli altri bambini. \u00c8 normale che anche bambini &#8220;ben inseriti&#8221; possano presentare dei momenti di crisi, ad esempio dopo una assenza lunga per malattia o perch\u00e9 stanno vivendo a casa un momento di particolare tensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-205 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-300x300.jpg\" alt=\"cropped-logo-ok-ok-ok2.jpg\" width=\"206\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-192x192.jpg 192w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-180x180.jpg 180w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2-32x32.jpg 32w, https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/cropped-logo-ok-ok-ok2.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ambientamento alla scuola dell&#8217;infanzia rappresenta indiscutibilmente un momento molto delicato per il bimbo e per la sua famiglia. 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