{"id":125,"date":"2011-01-09T10:49:47","date_gmt":"2011-01-09T10:49:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=125"},"modified":"2011-02-21T13:40:25","modified_gmt":"2011-02-21T13:40:25","slug":"il-modello-psicosomatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=125","title":{"rendered":"Il Modello Psicosomatico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Prima di entrare in merito del modello psicosomatico \u00e8 di fondamentale importanza recuperare e approfondire dei concetti che ci guideranno lungo questo percorso di analisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> <\/em>La famiglia \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti gruppi di riferimento, che assicura la formazione dell\u2019identit\u00e0 umana per tutti i membri, ma soprattutto per i figli.\u00a0 All\u2019interno della famiglia i bambini sviluppano autonomia\u00a0 e appartenenza.\u00a0 Dunque, il modo in\u00a0 cui funziona una famiglia ha implicazioni importantissime per lo sviluppo psicologico del bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 una famiglia possa funzionare bene devono essere stabiliti, all\u2019interno del nucleo stesso, i <em>confini<\/em> ossia delle regole che definiscono chi partecipa e come al sottosistema. La funzione dei confini, e quindi delle regole, \u00e8 quella di proteggere la differenzazione del sistema.\u00a0 Affinch\u00e9\u00a0 una famiglia proceda lungo un iter progressivo in modo sistematico i <em>confini<\/em> devono essere <em>chiari,<\/em> in quanto i membri del sottosistema devono poter svolgere i loro compiti.\u00a0 La chiarezza dei confini \u00e8 un parametro utile per la valutazione del funzionamento familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le famiglie con <em>confini diffusi <\/em>sono <em>famiglie invischiate, <\/em>spesso concentrate su se stesse con conseguente coinvolgimento tra i componenti e minore distanza. In situazioni di tensione questo sistema diventa sovraccarico e privo di risorse necessarie per adattarsi a cambiare. Dinanzi ad una famiglia invischiata \u00e8 facile osservare come i membri abbiano sviluppato maggiore senso di appartenenza e minore senso di individualit\u00e0\/autonomia.\u00a0 Infatti, il comportamento di un membro influenza direttamente gli altri, oltrepassando prontamente i confini e riflettendosi sugli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <em>confini<\/em> eccessivamente<em> rigidi<\/em> si delineano le <em>famiglie disimpegnate<\/em>, in cui la comunicazione tra sottosistemi diventa difficile e in cui esistono funzioni di difesa. In questo genere di famiglia i membri del sistema hanno sviluppato minore senso di appartenenza e maggiore individualit\u00e0 e autonomia.\u00a0 In genere si stratta di\u00a0 un sistema dove manca la capacit\u00e0 di chiedere aiuto e sostegno e dove \u00e8 assente il senso di lealt\u00e0 nei confronti della famiglia. Le tensioni che opprimono un membro non riescono a valicare i confini eccessivamente rigidi, solo un livello di tensione individuale molto elevato pu\u00f2 far attivare sistemi di sostegno della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019analisi delle strutture familiari, Minuchin ha sviluppato la teoria sull\u2019origine del disturbo psicosomatico. I concetti che fanno capo a questo modello sono i seguenti: &#8211; il \u00abpaziente designato<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/5%20Il%20Modello%20Psicosomatico.docx#_edn1\">[i]<\/a>\u00bb \u00e8 legato agli altri da un rapporto di circolarit\u00e0, i suoi sintomi influenzano il malfunzionamento della struttura familiare e viceversa; &#8211; fattori stressanti esterni possono favorire l\u2019insorgenza del disturbo, ma una volta che \u00e8 comparso, esso viene mantenuto \u00abomeostaticamente\u00bb dalla disfunzione familiare; &#8211; pu\u00f2 essere presente una predisposizione o un\u2019alterazione organica che spieghi il tipo di sintomo, ma, poich\u00e9 il paziente reagisce in modo circolare con la famiglia, il disturbo tende a protrarsi anche dopo una terapia medica adeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo questo modello, Minuchin ha ipotizzato quattro modalit\u00e0 collegate alla comparsa e al mantenimento del sintomo psicosomatico. Primo fra tutti \u00e8 l\u2019<em>invischiamento<\/em>, che come abbiamo gi\u00e0 accennato, \u00e8 la tendenza dei componenti ad occuparsi eccessivamente degli altri.\u00a0 In queste famiglie \u201cle porte sono sempre aperte\u201d, anche gli spazi fisici non sono definiti; i membri sono intrusivi, e invadenti. Spesso parlano al posto dell\u2019altro; i ruoli sono confusi e i confini poco distinti. Pertanto, \u00e8 possibile che in tali famigli i figli hanno un ruolo genitoriale con i fratelli minori e i genitori si comportano come fossero figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra caratteristica fondamentale delle famiglie psicosomatiche \u00e8 l\u2019<em>iperprotettivit\u00e0. <\/em>Si tratta di famiglie con importanti livelli di coinvolgimento emozionale, dove ogni segnale di malessere,\u00a0 di uno o pi\u00f9 membri, muove tutto il nucleo ad assumere atteggiamenti eccessivamente protettivi, che limitano l\u2019autonomia e lo sviluppo degli interessi esterni al gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzo elemento distintivo delle famiglie psicosomatiche \u00e8 la <em>rigidit\u00e0. <\/em>In questo caso, il nucleo familiare pone resistenza a ogni forma di cambiamento. Quando un membro cerca di cambiare la propria posizione rispetto al gruppo gli altri agiscono rendendo inutile le forze. Un esempio tipico \u00e8 il caso dell\u2019adolescente, che pur cercano maggiore autonomia, viene stremato dal gruppo che si compatta e non gli permette di apportare alcuna modifica al loro sistema familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei momenti pi\u00f9 critici del ciclo vitale<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/5%20Il%20Modello%20Psicosomatico.docx#_edn2\">[ii]<\/a>la famiglia cerca di mantenere lo stesso funzionamento divenendo molto vulnerabile.\u00a0 In fasi come questa, \u00e8 frequente che uno dei componenti si ammali, spostando su di se ogni preoccupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo requisito della famiglia psicosomatica, per questo non meno importante, \u00e8 l\u2019<em>evitamento dei conflitti. <\/em>Si tratta di famiglie con una tolleranza alle frustrazioni molto bassa e che, non sopportando il disaccordo, soffocano i problemi al loro nascere o li negano. Queste sono famiglie che imparano a convivere con grandi conflitti irrisolti\u00a0 e che trovano modalit\u00e0 comportamentali funzionali alla loro disfunzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per modificare le caratteristiche disfunzionali delle famiglie psicosomatiche Minuchin tre finalit\u00e0 terapeutiche: lo sviluppo dell\u2019autonomia individuale; il riconoscimento e l\u2019espressione di conflitti; la valorizzazione del cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi, la maggior parte dei terapeuti ad orientamento familiare e sistemico considerano pregevoli\u00a0 gli studi fatti da Minuchin e valutano importanti le sue teorizzazioni. Anche i clinici di formazione psicoanalitica e cognitivista, hanno rivolto la loro attenzione allo studio delle relazioni, approfondendo in particolar modo la relazione madre-bambino. Dunque, si pu\u00f2 affermare che Minuchin ha contribuito notevolmente a ad allargare i confini della psicosomatica, fornendo contestualizzazioni nuove e ricche di soluzioni ad antichi problemi. Senza mai dimenticare, la complessit\u00e0 dell\u2019esperienza umana, le differenze, le contraddizioni e la ricchezza di pensiero che appartengono all\u2019individuo nel suo essere unico e inimitabile.<\/p>\n<p>Bibliografia \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0CANESTRERI R., GODINO A., <em>\u201cTrattato di psicologia\u201d<\/em>, CLUEB, Bologna, 2002.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0DSM-IV,<em> <\/em>\u201cManuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali\u201d, Masson,2004.<\/p>\n<p>ERCOLANI M.,<em> \u201cMalati di Dolore\u201d<\/em>, Zanichelli, Bologna, 2001.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>GLEN O. GABBARD, <em>\u201cPsichiatria e psicodinamica\u201d,<\/em>Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002.<\/p>\n<p>K\u00dcBLER-ROSS E.; <strong> <\/strong><em>\u201cLa morte e il morire\u201d<\/em>, Cittadella Editrice, Assisi,2005<strong> <\/strong><\/p>\n<p>LERMA M.,\u00a0 Articolo CONVEGNO INTERNAZIONALE <em>\u201cI Pionieri della Terapia familiare\u201d <\/em>Roma 8\/10 dicembre 2000 organizzato da Accademia di psicoterapia della famiglia di Roma, Istituto di terapia familiare di Firenze, Scuola romana di psicoterapia familiare di Roma, <a href=\"http:\/\/www.formazione.eu.com\/\">www.formazione.eu.com<\/a>, 2007.<\/p>\n<p>MAROCCI G., <em>\u201cAbitare l\u2019organizzazione\u201d<\/em>, Edizioni Psicologia, Roma, 1996.<\/p>\n<p>MINUCHIN S.; ROSMAN B. L.; BAKER L.; <em>\u201cFamiglie Psicosomatiche\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1980.<\/p>\n<p>MINUCHIN S.; <em>\u201cFamiglie e terapia della famiglia\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1976.<\/p>\n<p>NOLE\u2019 A., DILORENZO M. , <em>\u201cL\u2019Approccio Sistemico\u201d<\/em>, Dispensa del Corso di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale, Potenza, 2007.<\/p>\n<p>PELLEGRINO F.;<em> \u201cPsicosomatica\u201d<\/em>, Il Saggiatore, Milano, 1998.<\/p>\n<p>TRENTIN R.; <em>\u201cGli atteggiamenti sociali\u201d<\/em>, Bollati Boringhieri, Torino, 2002.<\/p>\n<p>TROMBINI G.; BALDONI F., <em>\u201cDisturbi psicosomatici\u201d<\/em>, Il\u00a0 Mulino, Bologna, 2001.<\/p>\n<hr size=\"1\" \/><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/5%20Il%20Modello%20Psicosomatico.docx#_ednref1\">[i]<\/a> Il paziente designato \u00e8 colui che viene presentato dalla famiglia come problematico. Cfr. Trombini G.; Baldoni F., <em>\u201cDisturbi psicosomatici\u201d<\/em>, Il\u00a0 Mulino, Bologna, 2001.<\/p>\n<p><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/5%20Il%20Modello%20Psicosomatico.docx#_ednref2\">[ii]<\/a> Ogni organismo vivente, \u00e8 in continua evoluzione. Non c&#8217;\u00e8 staticit\u00e0, ma movimento a caratterizzarne l&#8217;esistenza.<br \/>\nSe ci avviciniamo alla famiglia con l&#8217;occhio allenato a coglierne questa peculiarit\u00e0 di &#8220;insieme&#8221;, possiamo osservare come essa si muove lungo un processo evolutivo, che gli psicologi chiamano &#8220;ciclo vitale&#8221;, di cui si possono anche individuare dei punti nodali, o fasi, o tappe evolutive.<br \/>\nIl corteggiamento, il matrimonio, la nascita dei figli, il periodo centrale del matrimonio e l&#8217;adolescenza dei figli, l&#8217;emancipazione dei genitori dai figli, il pensionamento e la vecchiaia, la morte sono alcune delle tappe evolutive significative, attraverso cui passa e cresce una famiglia.<br \/>\nIl motore di questo processo di crescita \u00e8 dato dall&#8217;interazione di due forze, apparentemente contrapposte, ma in realt\u00e0 in continuo equilibrio dinamico: una forza che mira al mantenimento di uno stato di equilibrio raggiunto, quasi nel tentativo di salvaguardare una identit\u00e0, l&#8217;omeostasi, e una forza che spinge verso il superamento di quanto gi\u00e0 conquistato e costruito, perch\u00e9 gi\u00e0 non pi\u00f9 funzionale alle esigenze e ai bisogni dei singoli membri \u2013 anch\u2019essi in evoluzione costante &#8211; e alle richieste della realt\u00e0 esterna: questa forza la chiamiamo spinta al cambiamento.<br \/>\nL&#8217;interazione continua tra queste due forze, l&#8217;omeostasi e il cambiamento, fa s\u00ec che la famiglia, nel suo insieme, possa costruire la sua storia e procedere nella sua crescita evolutiva. Cfr. Minuchin S.; <em>\u201cFamiglie e terapia della famiglia\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1976. Cfr. Minuchin S.; Rosman B. L.; Baker L.; <em>\u201cFamiglie Psicosomatiche\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1980.<\/p>\n<p>4.Psicosomatica e disturbi del comportamento alimentare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di entrare in merito del modello psicosomatico \u00e8 di fondamentale importanza recuperare e approfondire dei concetti che ci guideranno lungo questo percorso di analisi. 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