{"id":123,"date":"2011-01-09T10:47:21","date_gmt":"2011-01-09T10:47:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=123"},"modified":"2011-02-21T13:40:25","modified_gmt":"2011-02-21T13:40:25","slug":"terapia-della-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=123","title":{"rendered":"Terapia della Famiglia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il contributo pi\u00f9 importante dato alla psicosomatica dalle teorie sistemiche \u00e8 quello del pediatra e psichiatra argentino <em>Salvador Minuchin<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_edn1\"><strong>[i]<\/strong><\/a>, <\/em>maggior esponente<em> <\/em>dell\u2019<em>indirizzo strutturale <\/em>della terapia familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terapia familiare strutturale mira a riconoscere, esprimere e risolvere i conflitti latenti evitando lo stress emotivo;\u00a0 ad individuare e rafforzare l\u2019autonomia dei singoli membri e dei sottosistemi e a stimolare e valorizzare ogni potenzialit\u00e0 di cambiamento, di evoluzione e di crescita della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presupposto di base della terapia familiare si fonda sul concetto che l\u2019uomo non \u00e8 isolato, al contrario, in quanto individuo, agisce e reagisce all\u2019interno dei gruppi sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre i terapeuti orientati all\u2019approccio individuale sono inclini a vedere l\u2019individuo come il depositario della patologia e a raccogliere soltanto i dati che si possono ottenere dal singolo paziente o che lo riguardano, i terapeuti familiari fanno partecipare alla terapia tutti i componenti della famiglia, cosicch\u00e9\u00a0 non c\u2019\u00e8 bisogno di\u00a0 postulare l\u2019introiezione delle figure familiari tramite la terapia individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abLa famiglia \u00e8 la matrice dell\u2019identit\u00e0<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_edn2\"><strong>[ii]<\/strong><\/a>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni uomo che nasce, si impianta nel tessuto familiare specifico (razziale, culturale, religioso, ecc.). All\u2019infinitezza dell\u2019essenza neonata, la famiglia pone limiti e condizionamenti, positivi e negativi.\u00a0\u00a0 All\u2019interno dello scenario sociale la famiglia si configura come un fattore significativo del processo evolutivo, si delinea come un gruppo naturale che regola le reazioni dei suoi componenti rispetto agli stimoli, difatti la sua organizzazione e la sua struttura proiettano e qualificano l\u2019esperienza dei membri stessi.\u00a0 La \u201ccoscienza familiare\u201d si esprime attraverso i nomi prescelti, il ricordo delle persone care scomparse, le simbologie peculiari di ogni \u201cclan\u201d familiare, le usanze intrinseche. Con il trascorrere degli anni la mente umana si sviluppa incamerando tutti stimoli che l\u2019ambiente gli fornisce, le informazioni assimilate e immagazzinate divengono parte dell\u2019individuo, del\u00a0 modo di porsi\u00a0 nel contesto sociale ove interagisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia diviene il \u201claboratorio\u201d dove ciascun membro costruisce il senso di identit\u00e0<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_edn3\">[iii]<\/a>, che si erige su due elementi: il senso di appartenenza e il senso di differenzazione. Il senso di appartenenza si forma da bambino, man mano che si sviluppa l\u2019adattamento al gruppo familiare di appartenenza e con l\u2019appropriarsi dei modelli transazionali della struttura familiare, che permangono nelle diverse circostanze della vita. Il senso di differenzazione e di individualit\u00e0 si forma con la partecipazione, sia a differenti sottosistemi<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_edn4\">[iv]<\/a> in diversi contesti familiari, sia a gruppi extra-familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura della famiglia \u00e8 un sistema socio-culturale aperto e in continua trasformazione, spesso \u00e8 sottoposta a stimoli che le offrono la possibilit\u00e0 di adattarsi a situazioni che cambiano senza perdere quella continuit\u00e0 che d\u00e0 uno schema di riferimento ai suoi componenti.<\/p>\n<p>Bibliografia \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 CANESTRERI R., GODINO A., \u201cTrattato di psicologia\u201d, CLUEB, Bologna, 2002.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DSM-IV, \u201cManuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali\u201d, Masson,2004.<\/p>\n<p>ERCOLANI M.,<em> \u201cMalati di Dolore\u201d<\/em>, Zanichelli, Bologna, 2001.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>GLEN O. GABBARD, <em>\u201cPsichiatria e psicodinamica\u201d,<\/em>Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002.<\/p>\n<p>K\u00dcBLER-ROSS E.; <strong> <\/strong><em>\u201cLa morte e il morire\u201d<\/em>, Cittadella Editrice, Assisi,2005<strong> <\/strong><\/p>\n<p>LERMA M.,\u00a0 Articolo CONVEGNO INTERNAZIONALE <em>\u201cI Pionieri della Terapia familiare\u201d <\/em>Roma 8\/10 dicembre 2000 organizzato da Accademia di psicoterapia della famiglia di Roma, Istituto di terapia familiare di Firenze, Scuola romana di psicoterapia familiare di Roma, <a href=\"http:\/\/www.formazione.eu.com\/\">www.formazione.eu.com<\/a>, 2007.<\/p>\n<p>MAROCCI G., <em>\u201cAbitare l\u2019organizzazione\u201d<\/em>, Edizioni Psicologia, Roma, 1996.<\/p>\n<p>MINUCHIN S.; ROSMAN B. L.; BAKER L.; <em>\u201cFamiglie Psicosomatiche\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1980.<\/p>\n<p>MINUCHIN S.; <em>\u201cFamiglie e terapia della famiglia\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1976.<\/p>\n<p>NOLE\u2019 A., DILORENZO M. , <em>\u201cL\u2019Approccio Sistemico\u201d<\/em>, Dispensa del Corso di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale, Potenza, 2007.<\/p>\n<p>PELLEGRINO F.;<em> \u201cPsicosomatica\u201d<\/em>, Il Saggiatore, Milano, 1998.<\/p>\n<p>TRENTIN R.; <em>\u201cGli atteggiamenti sociali\u201d<\/em>, Bollati Boringhieri, Torino, 2002.<\/p>\n<p>TROMBINI G.; BALDONI F., <em>\u201cDisturbi psicosomatici\u201d<\/em>, Il\u00a0 Mulino, Bologna, 2001.<\/p>\n<hr size=\"1\" \/><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_ednref1\"><\/a><\/p>\n<p>[i] \u00ab<em>Salvador Minuchin<strong> <\/strong><\/em>\u00e8 uno dei pochi pionieri viventi ed ancora operanti.<strong><em> <\/em><\/strong>Nato in Argentina da una famiglia di ebrei russi ivi<strong><em> <\/em><\/strong>immigrati, cresciuto in un contesto patriarcale,<strong><em> <\/em><\/strong>Minuchin ha tratto dalle sue esperienze di vita<strong><em> <\/em><\/strong>infantili il senso\u00a0 della struttura familiare come sede<strong><em> <\/em><\/strong>di organizzazione, di interdipendenza, di regole per<strong><em> <\/em><\/strong>salvaguardare sia il funzionamento del sistema<strong><em> <\/em><\/strong>familiare nel suo complesso che i margini di libert\u00e0<strong><em> <\/em><\/strong>di ciascun componente.<strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Divenuto medico pediatra, ha lavorato dapprima in Israele per i bambini orfani e immigrati, quindi si \u00e8 trasferito in U.S.A. per specializzarsi in psichiatria.<\/p>\n<p>Negli anni \u201850, \u00e8 stato chiamato a New York a dirigere un centro residenziale per ragazzi delinquenti. Qui ha sperimentato i limiti del trattamento psicoanalitico per recuperare tali soggetti senza il coinvolgimento delle loro famiglie. Da questa esperienza deriver\u00e0 per Minuchin l\u2019interesse per il lavoro con le famiglie, in particolare quelle povere e socialmente svantaggiate, caratterizzate da disorganizzazione e indefinitezza di ruoli.<\/p>\n<p>Nel testo del 1974 tradotto in italiano nel 1981 col titolo \u201c<em>Famiglie e terapia della famiglia<\/em>\u201d (Ed. Astrolabio, Roma) per citare uno dei suoi pi\u00f9 diffusi lavori, l\u2019autore illustra con esempi clinici il suo modello di <em>Terapia familiare strutturale<\/em>, secondo cui il funzionamento della famiglia poggia su alcuni cardini fondamentali: una <em>struttura gerarchica <\/em>tra le generazioni; la definizione di <em>regole di comportamento<\/em>; uno stile transazionale compreso fra due estremi: <em>famiglie disimpegnate <\/em>(legami deboli, scarso senso di responsabilit\u00e0) e <em>famiglie invischiate <\/em>(troppo rigidamente collegate, mancanza di chiarezza di confini tra le generazioni).<\/p>\n<p>Nel 1965 Minuchin viene chiamato a dirigere a Filadelfia la Child Guidance Clinic, divenuta, sotto la sua guida, un centro di riferimento internazionale per la T.F. secondo il modello strutturale; la quale negli anni \u201870 diverr\u00e0 un centro specializzato per il trattamento di alcune patologie giovanili, fra cui l\u2019<em>anoressia<\/em>, una patologia che cominciava ad assumere dimensioni sociali. Come ci informano U. Telfener e G. Todini la crisi economica degli anni \u201880 e i tagli sulle spese sanitarie hanno interrotto l\u2019ascesa della Child Guidance Clinic, ma non l\u2019attivit\u00e0 di Minuchin il quale, trasferitosi a New York, ha continuato ad occuparsi di famiglie svantaggiate e a denunciare il carattere negativo dell\u2019assistenza pubblica volta a focalizzare l\u2019incapacit\u00e0 delle persone piuttosto che agire sulle loro risorse. Attraverso il centro da lui fondato, che oggi porta il suo nome, Minuchin ha continuato ad essere formatore e supervisore e a scrivere di teoria e pratica terapeutica \u201csenza arrendersi\u201d,come lo stesso Minuchin ha affermato.\u00bb<\/p>\n<p>Lerma M., Articolo CONVEGNO INTERNAZIONALE \u201cI Pionieri della Terapia familiare\u201dRoma 8\/10 dicembre 2000 organizzato da Accademia di psicoterapia della famiglia di Roma, Istituto di terapia familiare di Firenze, Scuola romana di psicoterapia familiare di Roma, <a href=\"http:\/\/www.formazione.eu.com\/\">www.formazione.eu.com<\/a>, 2007, Cit. pp.27-28<\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_ednref2\">[ii]<\/a> Minuchin S.; Rosman B. L.; Baker L.; <em>\u201cFamiglie Psicosomatiche\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1980. Cit. p. 65<\/p>\n<p><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_ednref3\"><\/a>8Il senso di identit\u00e0 di ciascun individuo \u00e8 influenzato dal senso di appartenenza a una specifica famiglia.<\/p>\n<p><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/4%20Terapia%20della%20famiglia.docx#_ednref4\"><\/a><\/p>\n<p>[iv]I diversi sottosistemi in una famiglia\u00a0 sono cos\u00ec differenziati: <em>sottosistema dei coniugi <\/em>(si forma quando due adulti di sesso diverso si uniscono con l\u2019espresso proposito di formare una famiglia; ha compiti specifici che sono vitali per il funzionamento della famiglia. Le capacit\u00e0 richieste per l\u2019attuazione dei compiti sono la complementarit\u00e0 e il reciproco adattamento); <em>sottosistema dei genitori <\/em>(nella formazione della famiglia un nuovo stadio del ciclo vitale viene raggiunto con la nascita di un figlio; \u00e8 ora il momento in cui si deve tracciare un confine che permetta al bambino di interagire con entrambi i genitori, escludendolo dal funzionamento specifico della coppia. Man mano che il bambino cresce, le sue esigenze di sviluppo relative sia all\u2019autonomia dei genitori, sia alla loro guida, impongono richieste al sottosistema genitoriale che deve modificarsi per soddisfarle);\u00a0 <em>sottosistema dei fratelli <\/em>( \u00e8 il primo laboratorio sociale in cui i figli possono cimentarsi nelle relazioni tra coetanei. In questo contesto i figli si appoggiano, si isolano, si accusano reciprocamente e imparano l\u2019uno dall\u2019altro. Imparano a negoziare, a cooperare e a competere. Spesso il sottosistema fratelli \u00e8 una notevole risorsa terapeutica. Cfr. Minuchin S.; <em>\u201cFamiglie e terapia della famiglia\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1976. Cfr. Minuchin S.; Rosman B. L.; Baker L.; <em>\u201cFamiglie Psicosomatiche\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1980.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contributo pi\u00f9 importante dato alla psicosomatica dalle teorie sistemiche \u00e8 quello del pediatra e psichiatra argentino Salvador Minuchin[i], maggior esponente dell\u2019indirizzo strutturale della terapia familiare. 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