{"id":121,"date":"2011-01-09T10:42:53","date_gmt":"2011-01-09T10:42:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=121"},"modified":"2011-02-21T13:40:25","modified_gmt":"2011-02-21T13:40:25","slug":"le-relazioni-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=121","title":{"rendered":"Le relazioni familiari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se ampliamo il campo di studio all\u2019ambiente sociale dove l\u2019uomo \u00e8 inserito, si pu\u00f2 osservare che le situazioni familiari \u201cparticolari\u201d hanno una notevole influenza sull\u2019insorgenza e sul mantenimento delle malattie croniche<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/3%20Le%20relazioni%20famigliari.docx#_edn1\">[i]<\/a>. Questo\u00a0 \u00e8 valido\u00a0 sia per le patologie psichiche, sia per i comportamenti alimentari (anoressia, bulimia, obesit\u00e0\u00a0 o vomito psicogeno), ma anche per malattie somatiche come asma, diabete, psoriasi o retto colite ulcerosa. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 In casi come quelli sopra elencati, \u00e8 di fondamentale importanza un approccio terapeutico che\u00a0 tenga conto delle problematiche non solo individuali ma anche familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201950 vari studi sui bambini affetti da asma dimostrarono che i loro sintomi miglioravano solo durante il ricovero in ospedale. Progressi di questo genere non erano dovuti all\u2019ambiente asettico, tipico dell\u2019ospedale, ma alla lontananza dai conflitti e dalle tensioni familiari. A dimostrazione di ci\u00f2 i bambini furono esposti alla polvere verso la quale si presumeva l\u2019allergia\u00a0 e non manifestarono alcuna crisi di asma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finanche la nota psicoanalista Hilde Bruch, che si occupava di disturbi alimentari, aveva notato quanto i suoi pazienti fossero morbosamente legati ai propri genitori e alla famiglia in genere, al punto che non si doveva pensare solo ad una terapia che cercasse di modificare la relazione patologica. In quegli stessi anni le teorie sistemiche e la cibernetica<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/3%20Le%20relazioni%20famigliari.docx#_edn2\">[ii]<\/a> offrirono una nuova visione di affrontare queste situazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo ad utilizzare questi innovativi approcci in psicosomatica\u00a0 fu Don D. Jackson, il quale tratt\u00f2, con la terapia ad orientamento sistemico, famiglie di pazienti affetti da retto colite ulcerosa, riscontrando un particolare comportamento\u00a0 che chiamo restrittivo. Sin dall\u2019inizio Don D. Jackson not\u00f2 che i nuclei familiari di questo genere erano caratterizzati da relazioni povere a causa di imposizione di regole educative molto rigide, che impedivano ai membri del gruppo familiare la libera comunicazione dei propri sentimenti e la manifestazione di dissensi e di conflitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto\u00a0 questo non permetteva lo sviluppo delle autonomie e limitava l\u2019integrazione delle relazioni sociali. Per tanto le relazioni a scuola o sul lavoro risultavano\u00a0 faticose, scarse e molto formali.\u00a0\u00a0 Inoltre, Jackson ipotizz\u00f2 che lo stress\u00a0 familiare\u00a0 attivasse nel paziente un comportamento,\u00a0 che contribuisse alla conservazione della propria malattia e,\u00a0 con \u201cmodalit\u00e0 circolare\u201d,\u00a0 al mantenimento dell\u2019equilibrio familiare (omeostasi del sistema).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la fine degli anni \u201960 le teorie sistemiche e cibernetiche si diffusero in tutta l\u2019Europa e in particolare in Italia, qui la psicoanalista e psicoterapeuta Mara Selvini Palazzoli<a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/3%20Le%20relazioni%20famigliari.docx#_edn3\">[iii]<\/a> fond\u00f2, insieme ai suoi allievi un Centro di terapia familiare. Mara Selvini Palazzoli, svilupp\u00f2 il noto <em>modello sistemico<\/em>, i suoi studi si basarono sulle molteplici famiglie dei pazienti affetti da anoressia mentale e bulimia. Nelle stesse, individu\u00f2 peculiarit\u00e0 importanti che sembravano favorire il disturbo: &#8211; l\u2019inclinazione a respingere qualsiasi asserzione fatta da altri; &#8211; l\u2019incapacit\u00e0\u00a0 di individuare un leader all\u2019interno della propria famiglia; &#8211; il divieto di stabilire ogni forma di alleanza; &#8211; l\u2019inabilit\u00e0 ad assumersi delle responsabilit\u00e0. Cos\u00ec\u00a0 si dedusse, che il sintomo del disturbo alimentare diventa l\u2019espressione della\u00a0 forma\u00a0 comunicativa di tutta la famiglia. Non a caso, infatti, questi genitori\u00a0 riversando sui figli preoccupazioni e attenzioni frequentemente\u00a0 gli negano l\u2019autonomia. In situazioni come questa appena descritta, la paziente vive un continuo\u00a0 stato di sofferenza, specie quando si relaziona con la famiglia di appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo\u00a0 della Selvini ha sviluppato un proprio modello terapeutico con l\u2019obiettivo di interrompere il \u00abgioco patologico\u00bb della famiglia mediante tecniche quali: <em>la prescrizione paradossale <\/em>e<em> la connotazione positiva. <\/em>Con prima tecnica si richiede al paziente o alla famiglia di manifestare o di produrre un comportamento problematico, mentre la seconda permette di sottolineare l\u2019utilit\u00e0 del disturbo per il benessere della famiglia. Con il passare degli anni il modello iniziale ha subito notevoli modifiche e talvolta \u00e8 risultato compatibile con gli interventi psicoanalitici individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr style=\"text-align: justify;\" size=\"1\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/3%20Le%20relazioni%20famigliari.docx#_ednref1\">[i]<\/a> E\u2019 un dato comune che i pazienti con disordini psicopatologici lamentino facilmente di dolore. Il Dolore \u00e8 un\u2019esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tessutale presente o potenziale o descritta come tale. Per ulteriori approfondimenti Cfr. Ercolani M.,<em> \u201cMalati di Dolore\u201d<\/em>, Zanichelli, Bologna, 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/3%20Le%20relazioni%20famigliari.docx#_ednref2\">[ii]<\/a> Di teoria sistemica e cibernetica se ne parla all\u2019interno del paragrafo \u201cPsicosomatica secondo una prospettiva sistemica\u201d, Cit. pp.1-2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"file:\/\/pc-ufficio\/Rosita\/Desktop\/psicolab.net\/Psicosomatica\/3%20Le%20relazioni%20famigliari.docx#_ednref3\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[iii] \u00abNata a Milano in una famiglia dai turbinosi ritmi di vita anche per l\u2019originalissima e intraprendente personalit\u00e0 del padre, questa donna straordinaria \u00e8 riuscita a sopravvivere psicologicamente agli stress dell\u2019infanzia e del difficile rapporto con i genitori grazie alla sua capacit\u00e0 di <em>resilienza<\/em>, ossia di quel fattore positivo in grado non solo di superare, ma di rendere produttivi eventi e condizioni di vita altrimenti negativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come afferma il figlio Matteo, tali fattori di resilienza sono riconoscibili nella Selvini sia nella sua capacit\u00e0 di relazione con le persone, sia nella dedizione allo studio, sia ancora nella sua spiccata attitudine a non essere passiva, a non sentirsi vittima, a lottare senza odiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come medico, psichiatra e psicoanalista Mara Selvini ha dedicato la prima parte della sua vita professionale al trattamento di ragazze anoressiche, divenendo, negli anni 60 una esperta di fama europea anche attraverso la pubblicazione, nel 1962, del libro \u201c<em>L\u2019anoressia<\/em> <em>mentale<\/em>\u201d (Feltrinelli, Milano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affascinata dall\u2019esordiente movimento di T.F. in U.S.A., la Selvini nel 1967 ha fondato a Milano, con colleghi medici, il primo Centro per lo studio della Famiglia, inizialmente ad orientamento psicoanalitico, successivamente adottando il modello\/strategico di Palo Alto per il lavoro con le famiglie di giovani psicotici e anoressiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo \u201c<em>Paradosso e controparadosso<\/em>\u201d (Feltrinelli, Milano, 1975) scritto in collaborazione con L. Boscolo, G. Cecchin e G. Prata avr\u00e0 grande influenza nella pratica della T.F. specie per il rigore metodologico e la creativit\u00e0 degli interventi paradossali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente Mara Selvini svilupper\u00e0 in modo originale la T.F. abbandonando il modello strategico a favore di una progressiva ricerca sia sul <em>gioco familiare<\/em>, sia sulla contestualizzazione dei sintomi\/problemi nella <em>storia familiare<\/em>, sia ancora sulla <em>riscoperta<\/em> <em>dell\u2019individuo <\/em>con le sue emozioni, aspettative e sofferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Troppo lungo sarebbe descrivere il variegato itinerario di ricerca vissuto dalla Selvini sia con la sua prima \u00e9quipe che con quella formata nel 1982 con S. Cirillo, A.M. Sorrentino e il figlio Matteo, dopo la costituzione del Nuovo Centro per lo studio della Famiglia e poi della Scuola di specializzazione in T.F., che oggi porta il suo nome. Basti ricordare i due testi fondamentali elaborati negli anni \u201880 e \u201890 \u201c<em>I giochi psicotici della<\/em> <em>famiglia<\/em>\u201d (Cortina, Milano, 1988) e \u201c<em>Ragazze anoressiche<\/em> <em>e bulimiche<\/em>\u201d (Cortina, Milano, 1998) come espressione di una intensa attivit\u00e0 di studio e ricerca. Molti sono stati i riconoscimenti scientifici tributati alla Selvini in Italia e all\u2019estero per la sua attivit\u00e0 di ricercatrice e di psicoterapeuta. Forse quello che pi\u00f9 le avrebbe toccato il cuore riguarda la riconoscenza e l\u2019affettuosa stima dei suoi allievi e collaboratori, molti dei quali, nel giorno della sua commemorazione hanno espresso con commovente sincerit\u00e0\u00a0e semplicit\u00e0 la loro gratitudine per aver avuto il privilegio di conoscerla, di essere stati influenzati dal suo pensiero in costante evoluzione, dalla sua esuberante personalit\u00e0, dalla sua intensa curiosit\u00e0 intellettuale edalla sua profonda umanit\u00e0 come donna, docente e terapeuta. \u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lerma M., Articolo CONVEGNO INTERNAZIONALE \u201cI Pionieri della Terapia familiare\u201dRoma 8\/10 dicembre 2000 organizzato da Accademia di psicoterapia della famiglia di Roma, Istituto di terapia familiare di Firenze, Scuola romana di psicoterapia familiare di Roma, <a href=\"http:\/\/www.formazione.eu.com\/\">www.formazione.eu.com<\/a>, 2007, Cit, p.26<\/p>\n<p>Bibliografia \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0CANESTRERI R., GODINO A., <em>\u201cTrattato di psicologia\u201d<\/em>, CLUEB, Bologna, 2002.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 DSM-IV,<em> <\/em>\u201cManuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali\u201d, Masson,2004.<\/p>\n<p>ERCOLANI M.,<em> \u201cMalati di Dolore\u201d<\/em>, Zanichelli, Bologna, 2001.<strong> <\/strong><\/p>\n<p>GLEN O. GABBARD, <em>\u201cPsichiatria e psicodinamica\u201d,<\/em>Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002.<\/p>\n<p>K\u00dcBLER-ROSS E.; <strong> <\/strong><em>\u201cLa morte e il morire\u201d<\/em>, Cittadella Editrice, Assisi,2005<strong> <\/strong><\/p>\n<p>LERMA M.,\u00a0 Articolo CONVEGNO INTERNAZIONALE <em>\u201cI Pionieri della Terapia familiare\u201d <\/em>Roma 8\/10 dicembre 2000 organizzato da Accademia di psicoterapia della famiglia di Roma, Istituto di terapia familiare di Firenze, Scuola romana di psicoterapia familiare di Roma, <a href=\"http:\/\/www.formazione.eu.com\/\">www.formazione.eu.com<\/a>, 2007.<\/p>\n<p>MAROCCI G., <em>\u201cAbitare l\u2019organizzazione\u201d<\/em>, Edizioni Psicologia, Roma, 1996.<\/p>\n<p>MINUCHIN S.; ROSMAN B. L.; BAKER L.; <em>\u201cFamiglie Psicosomatiche\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1980.<\/p>\n<p>MINUCHIN S.; <em>\u201cFamiglie e terapia della famiglia\u201d<\/em>, Astrolabio, Roma, 1976.<\/p>\n<p>NOLE\u2019 A., DILORENZO M. , <em>\u201cL\u2019Approccio Sistemico\u201d<\/em>, Dispensa del Corso di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale, Potenza, 2007.<\/p>\n<p>PELLEGRINO F.;<em> \u201cPsicosomatica\u201d<\/em>, Il Saggiatore, Milano, 1998.<\/p>\n<p>TRENTIN R.; <em>\u201cGli atteggiamenti sociali\u201d<\/em>, Bollati Boringhieri, Torino, 2002.<\/p>\n<p>TROMBINI G.; BALDONI F., <em>\u201cDisturbi psicosomatici\u201d<\/em>, Il\u00a0 Mulino, Bologna, 2001.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ampliamo il campo di studio all\u2019ambiente sociale dove l\u2019uomo \u00e8 inserito, si pu\u00f2 osservare che le situazioni familiari \u201cparticolari\u201d hanno una notevole influenza sull\u2019insorgenza e sul mantenimento delle malattie croniche[i]. Questo\u00a0 \u00e8 valido\u00a0 sia per le patologie psichiche, sia per i comportamenti alimentari (anoressia, bulimia, obesit\u00e0\u00a0 o vomito psicogeno), ma anche per malattie somatiche &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/?p=121\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Le relazioni familiari&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-le-relazioni-familiari"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7xuYR-1X","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153,"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121\/revisions\/153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicoterapeutafilardi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}